EVENTO LIVE PER CHI VENDE AD AZIENDE

Lunedì 27 luglio - ore 18:00 diretta Zoom

Puoi essere il miglior venditore della stanza.

Ma non serve a nulla se nella stanza non c’è chi può dire SÌ.

IL PROTOCOLLO DELL’APPUNTAMENTO ti mostra come superare il classico “mandi una mail”, attraversare i filtri aziendali senza forzature e creare conversazioni reali con la persona che può approvare l’acquisto.

Lunedì 27 luglio alle 18:00 in diretta Zoom

PARTECIPAZIONE GRATUITA

Riceverai via email e Whatsapp il link per partecipare e i promemoria del workshop

Questo non è un workshop sul closing.

È dedicato al passaggio che deve avvenire prima: arrivare davanti alla persona giusta.

Durante il workshop scoprirai come:

  • gestire il “mandi una mail” senza perdere il controllo della conversazione;

  • riconoscere chi influenza, chi filtra e chi decide;

  • evitare settimane di follow-up con persone che non possono autorizzare nulla;

  • ottenere un prossimo passo reale, invece del solito “le faremo sapere”.

Durante il workshop scoprirai come:

  • gestire il “mandi una mail” senza perdere il controllo della conversazione;

  • riconoscere chi influenza, chi filtra e chi decide;

  • evitare settimane di follow-up con persone che non possono autorizzare nulla;

  • ottenere un prossimo passo reale, invece del solito “le faremo sapere”.

Una scena che conosci bene

Succede quasi sempre così.

Chiami un’azienda. Sai esattamente cosa vuoi proporre. Ma prima ancora di poter spiegare il valore della tua soluzione, la conversazione prende una direzione che conosci fin troppo bene.

Chiamata in uscita
Azienda potenziale cliente
Tu
“Buongiorno, vorrei parlare con chi si occupa di…”
Azienda
“Di cosa si tratta?”
Spieghi brevemente il motivo della chiamata.
Azienda
“Va bene. Mandi una mail.”
Tu
“A chi posso indirizzarla?”
Azienda
“A [email protected]. Se interessati, la ricontatteremo.”
Il costo invisibile del “mandi una mail”

Un no libera il tuo tempo. Il limbo lo consuma.

Un rifiuto è scomodo. Ma almeno è chiaro.

Ti permette di qualificare l’opportunità, aggiornare la pipeline e dedicare energia a un’altra azienda.

Il limbo fa il contrario.

Ti lascia con la sensazione che qualcosa sia ancora aperto. Così continui a investire tempo su un’opportunità che, forse, non è mai realmente iniziata.

Mandare follow-up
Aggiornare le note
Preparare altri materiali
Rimandare la chiusura
Chiedere contatti interni
Riportarla nelle riunioni
Eppure, spesso, la trattativa non è mai iniziata.

La presentazione potrebbe non essere stata aperta. Potrebbe essere stata inoltrata senza contesto. Oppure potrebbe essere arrivata a una persona che raccoglie informazioni, ma non controlla un budget.

Cronologia dell’opportunità

Azienda potenziale cliente

Ancora aperta
Giorno 1
Presentazione inviata “Se interessati, la ricontatteremo.”
Giorno 7
Primo follow-up “Ha avuto modo di vedere la presentazione?”
Giorno 15
Inoltrata internamente Nessuna data. Nessun nome. Nessun prossimo passo.
Giorno 29
Nuovo tentativo Nessuna risposta.
Giorno 47
Opportunità ancora aperta Decision maker raggiunti: nessuno.
Pipeline commerciale
Ciò che sembra aperto e ciò che lo è davvero
Pipeline apparente
Azienda Alfa Follow-up
Azienda Beta Mail inviata
Azienda Gamma Da richiamare
Azienda Delta In valutazione
Pipeline reale
0
Decision maker raggiunti
Ciò che può dire il referente
“Interessante.”
Ciò che dovrebbe poter dire
“Procediamo.”
Questo è il costo che quasi nessuno misura

Non è soltanto una mail ignorata. È il tempo trascorso credendo di essere entrato in un processo d’acquisto che, in realtà, non è mai partito.

01
L’urgenza dell’azienda si raffredda.
02
Il progetto cambia priorità.
03
Il budget viene destinato altrove.
04
Un concorrente ottiene la conversazione che stavi aspettando.
05
La pipeline si riempie di nomi, ma non di decisioni.

La tua proposta non viene sempre rifiutata. A volte non arriva nemmeno abbastanza vicino al decisore da poter essere valutata davvero.

Il cambio di paradigma

Forse non stai perdendo vendite perché non sai vendere. Forse le stai perdendo perché non riesci ad arrivare davanti alla persona che può comprare.

Pensa a ciò che succede quando riesci finalmente a parlare con l’interlocutore corretto.

Il problema, probabilmente, non è ciò che sai fare.

Una volta iniziata la conversazione giusta, possiedi già molte delle competenze necessarie.

Sai fare domande.
Sai ascoltare.
Sai spiegare il valore.
Sai gestire un’obiezione.
Sai costruire una proposta.
Sai condurre una presentazione.
Il vero collo di bottiglia

Il problema è arrivare al punto in cui una trattativa possa iniziare.

Molte attività commerciali sembrano avanzamento. Ma non tutte ti portano più vicino a una decisione.

Nessuna attività, da sola, dimostra che sei entrato nel processo decisionale.

Attività commerciale o avanzamento reale?
01
Hai inviato un PDF a un indirizzo generico. Hai effettuato una consegna. Non necessariamente aperto una trattativa.
02
Hai parlato con chi raccoglie informazioni. Hai ottenuto un contatto. Non necessariamente accesso alla decisione.
03
Hai ricevuto un “le faremo sapere”. Hai ottenuto un rinvio. Non un prossimo passo definito.
04
Hai fissato una call con chi non può decidere. Hai occupato uno spazio in calendario. Non necessariamente creato avanzamento.
La conseguenza logica

Non ti serve vendere meglio a chi non può comprare.

La vera mappa della decisione

Ti serve capire chi può far avanzare davvero l’acquisto.

01

Riconoscere il problema

La persona deve vedere che la situazione merita attenzione.

02

Attribuirgli una priorità

Un problema riconosciuto ma non prioritario resta fermo.

03

Destinare un budget

Deve esistere qualcuno capace di rendere disponibile una risorsa.

04

Sponsorizzare la soluzione

Qualcuno deve essere disposto a sostenerla internamente.

05

Autorizzare il passo successivo

La conversazione deve poter produrre un’azione concreta.

06

Bloccare o approvare

Devi sapere chi possiede il potere formale o sostanziale di decisione.

Il decisore non è sempre chi ha il titolo più alto.

Nelle aziende più strutturate, la responsabilità può essere distribuita tra più persone, funzioni e livelli.

Il processo non coincide sempre con la decisione.

L’ufficio acquisti può gestire il processo senza possedere il problema. Un referente tecnico può apprezzare la soluzione senza poterla autorizzare.

Un assistente non è necessariamente un ostacolo.

Può proteggere l’agenda del dirigente e orientarti verso il percorso corretto, se la tua richiesta è chiara e rilevante.

Il punto non è saltare i ruoli aziendali.

Il punto è capire quali ruoli filtrano, quali influenzano e quali possono trasformare una conversazione in una decisione.

Non devi aggirare il processo aziendale.

Devi smettere di confondere il processo con la decisione.

Prima del closing viene il diritto di arrivare al tavolo.

Nel workshop gratuito IL PROTOCOLLO DELL’APPUNTAMENTO vedrai come affrontare la fase che precede ogni vera vendita B2B: ottenere accesso alla persona capace di far avanzare la decisione.

Lunedì 27 luglio alle 18:00 in diretta Zoom

Niente formule aggressive.
Niente trucchi per ingannare centralinisti o assistenti.
Niente teoria generica sulla vendita.

Il cambio di paradigma

Forse non stai perdendo vendite perché non sai vendere. Forse le stai perdendo perché non riesci ad arrivare davanti alla persona che può comprare.

Pensa a ciò che succede quando riesci finalmente a parlare con l’interlocutore corretto.

Il problema, probabilmente, non è ciò che sai fare.

Una volta iniziata la conversazione giusta, possiedi già molte delle competenze necessarie.

Sai fare domande.
Sai ascoltare.
Sai spiegare il valore.
Sai gestire un’obiezione.
Sai costruire una proposta.
Sai condurre una presentazione.
Il vero collo di bottiglia

Il problema è arrivare al punto in cui una trattativa possa iniziare.

Molte attività commerciali sembrano avanzamento. Ma non tutte ti portano più vicino a una decisione.

Nessuna attività, da sola, dimostra che sei entrato nel processo decisionale.

Attività commerciale o avanzamento reale?
01
Hai inviato un PDF a un indirizzo generico. Hai effettuato una consegna. Non necessariamente aperto una trattativa.
02
Hai parlato con chi raccoglie informazioni. Hai ottenuto un contatto. Non necessariamente accesso alla decisione.
03
Hai ricevuto un “le faremo sapere”. Hai ottenuto un rinvio. Non un prossimo passo definito.
04
Hai fissato una call con chi non può decidere. Hai occupato uno spazio in calendario. Non necessariamente creato avanzamento.
La conseguenza logica

Non ti serve vendere meglio a chi non può comprare.

La vera mappa della decisione

Ti serve capire chi può far avanzare davvero l’acquisto.

01

Riconoscere il problema

La persona deve vedere che la situazione merita attenzione.

02

Attribuirgli una priorità

Un problema riconosciuto ma non prioritario resta fermo.

03

Destinare un budget

Deve esistere qualcuno capace di rendere disponibile una risorsa.

04

Sponsorizzare la soluzione

Qualcuno deve essere disposto a sostenerla internamente.

05

Autorizzare il passo successivo

La conversazione deve poter produrre un’azione concreta.

06

Bloccare o approvare

Devi sapere chi possiede il potere formale o sostanziale di decisione.

Il decisore non è sempre chi ha il titolo più alto.

Nelle aziende più strutturate, la responsabilità può essere distribuita tra più persone, funzioni e livelli.

Il processo non coincide sempre con la decisione.

L’ufficio acquisti può gestire il processo senza possedere il problema. Un referente tecnico può apprezzare la soluzione senza poterla autorizzare.

Un assistente non è necessariamente un ostacolo.

Può proteggere l’agenda del dirigente e orientarti verso il percorso corretto, se la tua richiesta è chiara e rilevante.

Il punto non è saltare i ruoli aziendali.

Il punto è capire quali ruoli filtrano, quali influenzano e quali possono trasformare una conversazione in una decisione.

Non devi aggirare il processo aziendale.

Devi smettere di confondere il processo con la decisione.

Cosa scoprirai durante il webinar

Non imparerai semplicemente a “fissare più call”.

Imparerai a distinguere un appuntamento utile da un appuntamento che ti farà perdere altre due settimane.

Il vero obiettivo

Non riempire il calendario. Entrare in conversazioni che possono produrre una decisione.

01

Come interpretare il vero significato di “mandi una mail”

A volte è una richiesta autentica.

Altre volte è una risposta automatica usata per chiudere la telefonata senza dover rifiutare apertamente.

Vedrai come riconoscere la differenza e come evitare che l’email diventi il punto finale della conversazione.
02

Come rispondere senza essere insistente o remissivo

Accettare immediatamente significa spesso consegnare il controllo.

Opporsi frontalmente crea attrito.

Esiste una terza possibilità: trasformare la richiesta in un passaggio che ti aiuti a capire:

Chi deve ricevere il messaggio
Quale problema conta davvero
Quale funzione è coinvolta
Quale azione dovrà seguire

Senza forzare. Senza arrendersi. Senza lasciare il contatto nel vago.

03

Come ricostruire la vera mappa decisionale

In un acquisto B2B, raramente una sola persona gestisce tutto.

Chi usa la soluzione?
Chi vive il problema?
Chi valuta?
Chi influenza?
Chi controlla il budget?
Chi firma?
Chi può bloccare tutto?

Imparerai a non confondere un contatto disponibile con un decisore reale.

04

Come attraversare centralini, assistenti e filtri senza trattarli come nemici

I filtri aziendali esistono per una ragione.

Combatterli, manipolarli o provare a superarli con piccoli inganni può distruggere credibilità ancora prima di iniziare.

Vedrai come comunicare in modo abbastanza chiaro e rilevante da ottenere orientamento verso la persona corretta.
05

Come creare un motivo valido per parlare con il decisore

“Vorrei presentarle la nostra azienda”

Raramente è un buon motivo per interrompere l’agenda di qualcuno.

Il decisore deve capire rapidamente perché quella conversazione potrebbe meritare attenzione.

Scoprirai come spostare il messaggio da ciò che vendi al problema aziendale che vale la pena esaminare.

06

Come usare l’email come ponte, non come destinazione

Una presentazione inviata senza contesto è soltanto un allegato.

Una mail utile deve svolgere una funzione precisa: creare comprensione, orientamento e un prossimo passo.

Vedrai come usare l’email per aprire una conversazione, invece di sostituirla.
07

Come evitare il “follow-up mendicante”

“Ha avuto modo di vedere la mia mail?”
“È riuscito a dare un’occhiata alla presentazione?”
“Volevo sapere se ci sono aggiornamenti…”

Questi messaggi chiedono attenzione senza creare una nuova ragione per concederla.

Vedrai come impostare fin dall’inizio un prossimo passo definito, con una persona, un’azione e un momento preciso.

08

Come capire quando insistere e quando uscire

Non ogni account merita settimane di tentativi.

Una parte del Protocollo serve anche a riconoscere quando non esistono ancora le condizioni per una conversazione reale.

Così puoi proteggere il tuo tempo senza abbandonare prematuramente le aziende giuste.
Alla fine del webinar

Non vedrai più ogni appuntamento come un risultato. Imparerai a riconoscere quali conversazioni possono davvero avanzare.

Gli errori che quasi tutti commettono

Sei errori trasformano un’azienda interessante in una cartella piena di follow-up.

Non sono errori di vendita. Sono errori di accesso, qualificazione e avanzamento che ti fanno credere di avere una trattativa quando hai soltanto una conversazione sospesa.

01
Domanda generica
02
Referente sbagliato
03
PDF prematuro
04
Falsa avanzata
05
Prossimo passo vago
06
Acquisti troppo presto
Errore 1

Chiedere genericamente “chi si occupa di…”

È una domanda comoda per chi chiama, ma difficile per chi riceve.

Nelle aziende, più persone possono “occuparsi” dello stesso tema.

Senza un problema e un contesto precisi, il centralino può soltanto inoltrarti verso il contatto più generico.

Non necessariamente verso quello giusto.

Errore 2

Provare a vendere alla prima persona disponibile

Quando qualcuno accetta di ascoltarti, la tentazione è spiegare tutto.

Prodotto
Servizi e vantaggi
Clienti e casi studio
Caratteristiche e dettagli

Ma se quella persona non decide, stai chiedendo a lei di ricordare, tradurre e rivendere internamente la tua proposta.

Quasi sempre senza gli strumenti, l’autorità o la motivazione necessari.

Errore 3

Inviare la presentazione troppo presto

Una presentazione non crea automaticamente interesse.

Per funzionare deve arrivare:

Alla persona corretta
Con un problema già riconosciuto
Con un motivo per essere letta
Con un passo successivo concordato

Senza queste condizioni, anche un ottimo documento diventa uno dei tanti PDF ricevuti durante la settimana.

Errore 4

Scambiare cortesia per avanzamento

“Molto interessante.”
“Ne parlerò internamente.”
“La teniamo in considerazione.”
“Quando avremo bisogno, la contatteremo.”

Sono risposte educate.

Non sono necessariamente segnali d’acquisto.

Il Protocollo ti aiuta a verificare se esiste un processo reale oppure soltanto una conversazione cordiale.

Errore 5

Accettare un prossimo passo senza data, persona o azione

“Ci aggiorniamo.”
“Le faccio sapere.”
“Ne parlo con il responsabile.”

Nessuna di queste frasi è un prossimo passo quando non sai:

Chi è il responsabile
Quando ne parleranno
Quale azione dovrà seguire

L’ambiguità è il terreno nel quale nasce il limbo.

Errore 6

Confondere l’ufficio acquisti con l’origine della decisione

L’ufficio acquisti può avere un ruolo fondamentale.

Ma arrivarci troppo presto, senza uno sponsor interno e senza un problema già riconosciuto, può cambiare completamente la conversazione.

Una discussione sul valore può trasformarsi in un semplice confronto tra fornitori, condizioni e prezzi.

Il Protocollo non insegna a bypassare acquisti.

Insegna ad arrivarci nel momento corretto, con una decisione già sufficientemente sostenuta all’interno.

Il denominatore comune

Tutti questi errori confondono attività con avanzamento.

Una mail inviata è attività.

Una call fissata è attività.

Un referente disponibile è un contatto.

L’avanzamento esiste soltanto quando sai chi decide, cosa dovrà accadere e quale passo viene dopo.

Il rischio non è ricevere un no

Il rischio è continuare a investire tempo in una trattativa che nessuno, dentro l’azienda, ha ancora deciso di iniziare. Ed è esattamente lì che interviene il Protocollo.

Benefici concreti

Il risultato non è soltanto ottenere più appuntamenti.

È smettere di perdere tempo in appuntamenti che non possono portare a una decisione. Il Protocollo non riempie semplicemente il calendario. Migliora la qualità delle conversazioni che ci entrano.

Prima

Attività che sembrano opportunità

Email inviate, follow-up, call con referenti disponibili e trattative lasciate aperte senza un vero prossimo passo.

Dopo

Conversazioni che possono avanzare

Più chiarezza su chi decide, quale problema conta e quali opportunità meritano davvero tempo ed energia.

Applicando la logica del Protocollo potrai

Rendere più efficace il lavoro commerciale prima ancora di arrivare alla presentazione.

Rendere più pulita la pipeline

Meno opportunità sospese per mesi senza un interlocutore reale.

Più chiarezza su ciò che sta avanzando e su ciò che non è ancora una trattativa.

Una pipeline più leggibile ti aiuta a decidere dove investire tempo e dove smettere di inseguire.

Qualificare prima l’azienda

Capire con maggiore rapidità se esistono:

un problema reale, una priorità concreta e una persona responsabile del risultato.

Non ogni azienda interessante è già pronta per una conversazione commerciale utile.

Ridurre i follow-up senza risposta

Non eliminandoli con una promessa irrealistica.

Ma impostando meglio il contatto che viene prima, il contesto della mail e il prossimo passo.

Il follow-up smette di chiedere attenzione e inizia a sostenere un processo già definito.

Proteggere il valore della tua proposta

Evitando che venga ridotta a un PDF anonimo, inoltrato senza contesto.

O confrontato con altre cinque offerte prima che qualcuno abbia compreso il problema.

La proposta conserva valore quando arriva dentro una conversazione già rilevante.

Preparare conversazioni più utili

Quando conosci il ruolo dell’interlocutore, puoi fare domande più pertinenti.

E presentare soltanto ciò che conta per quella persona e per quella decisione.

Meno presentazioni generiche. Più conversazioni costruite sul contesto reale.

Dedicare tempo agli account giusti

Concentrando energia sulle aziende nelle quali esiste una possibilità reale di accesso.

E nelle quali il problema può diventare una priorità concreta.

Non si tratta di inseguire meno. Si tratta di inseguire con più criterio.

Aumentare la probabilità di parlare con chi può agire

Non affidandoti soltanto alla fortuna, a una conoscenza personale o alla speranza che qualcuno inoltri la tua mail.

Più accesso alle persone giuste. Più possibilità che la conversazione produca un passo concreto.
Il vero beneficio

Non fare più attività. Fare più attività che possono portare a una decisione.

Una pipeline più piena non è sempre una pipeline migliore.

Più appuntamenti non significano automaticamente più opportunità reali.

Il Protocollo ti aiuta a proteggere tempo, attenzione e valore commerciale prima che vengano dispersi.

Chi conduce il workshop

Corrado Fontana

Il Re del B2B e creatore del Protocollo Zero

Corrado Fontana lavora da oltre 15 anni nel mercato B2B, occupandosi di vendita diretta nel tessuto manifatturiero italiano ed europeo su un ampio numero di servizi e prodotti. Mercati in cui non basta saper vendere: bisogna prima riuscire a farsi ricevere da chi decide davvero.

Nel corso della sua esperienza sul campo ha gestito trattative in settori dove il ciclo di vendita è lungo, il decisore è schermato da filtri (ufficio acquisti, responsabili di reparto) e ogni preventivo viene messo in gara con tre concorrenti prima ancora di parlare con qualcuno, fino ad arrivare a creare con il Protocollo Zero, la chiusura in 1 appuntamento.

Il workshop nasce dall'osservazione ripetuta della stessa dinamica: professionisti perfettamente capaci di gestire una vendita, bloccati per settimane prima di riuscire ad aprire la conversazione corretta con la persona giusta.

Tre elementi di prova concreta:

- Oltre quindici anni di prospecting diretto nella produzione industriale italiana ed europea, dove il primo ostacolo non è chiudere ma superare il filtro e arrivare a chi firma.

- Casi reali di trattative sbloccate accedendo direttamente al decisore, evitando la trappola del preventivo messo in gara al ribasso e riportando la conversazione sul valore.

- Formazione diretta con Dan Lok all'interno del programma Dragon 100, integrata nel Protocollo Zero, la metodologia proprietaria che Corrado ha sviluppato per la vendita B2B in lingua italiana.

Per chi è

IL PROTOCOLLO DELL’APPUNTAMENTO è pensato per te se…

Lavori nel B2B, sai già sostenere una conversazione commerciale, ma il vero ostacolo arriva prima: ottenere accesso alla persona che può far avanzare la decisione.

Sei un imprenditore B2B

Partecipi personalmente allo sviluppo commerciale e vuoi entrare nelle aziende giuste senza delegare tutto alla speranza che qualcuno richiami.

Lavori nello sviluppo commerciale

Sei commerciale, sales manager, account manager o business developer e devi aprire conversazioni con interlocutori realmente rilevanti.

Sei un consulente

Vendi progetti, servizi o competenze ad aziende e spesso il primo ostacolo è riuscire a raggiungere chi vive davvero il problema.

Proponi soluzioni complesse

Vendi prodotti complessi, servizi professionali o soluzioni che richiedono confronto, comprensione e più persone coinvolte.

Vendi a PMI e grandi aziende

Ti confronti con aziende strutturate, gruppi industriali o organizzazioni nelle quali la decisione passa attraverso più ruoli.

Sai presentare, ma non sempre arrivi alla persona giusta

La difficoltà non è spiegare il valore della tua soluzione. È ottenere la possibilità di farlo davanti a chi dovrebbe davvero ascoltarti.

Ricevi sempre le stesse risposte

“Mandi una mail”, “parli con acquisti”, “le faremo sapere” e altre formule che lasciano tutto sospeso senza un vero prossimo passo.

Hai una pipeline piena, ma poche decisioni

Hai contatti, aziende e follow-up aperti, ma poche conversazioni con persone che abbiano reale autorità decisionale.

Vuoi un approccio professionale e rispettoso

Non cerchi trucchi per ingannare centralinisti, assistenti o uffici acquisti. Vuoi una logica pratica che rispetti i ruoli aziendali e ti aiuti a ottenere accesso con maggiore chiarezza e credibilità.

Il denominatore comune

Sai già vendere. Devi riuscire a portare quella capacità davanti alla persona che può trasformarla in una decisione.

Per chi non è

Questo webinar non è adatto a te se…

Il Protocollo dell’Appuntamento è pensato per chi vuole costruire accesso e conversazioni reali. Non è una scorciatoia, una formula magica o un corso generico sulla vendita.

×

Cerchi un corso sul closing

Il webinar non è dedicato alla negoziazione finale, alla chiusura o alla gestione delle ultime obiezioni. Lavora sul passaggio che viene prima.

×

Vendi soltanto a consumatori privati

Il Protocollo nasce per vendite B2B, nelle quali esistono filtri, più ruoli e processi decisionali distribuiti.

×

Vuoi una frase magica

Non troverai uno script da recitare allo stesso modo in ogni telefonata, indipendentemente dall’azienda, dal contesto e dall’interlocutore.

×

Cerchi tecniche per ingannare i filtri

Non insegna a manipolare segretarie, centralinisti o assistenti. Insegna a comunicare con chiarezza e credibilità.

×

Vuoi inviare messaggi identici in massa

Il Protocollo richiede di studiare l’azienda, comprendere il problema e creare una ragione specifica per ottenere attenzione.

×

Consideri ogni appuntamento un buon appuntamento

Una call in calendario non è automaticamente un’opportunità reale, soprattutto quando manca qualcuno capace di far avanzare la decisione.

×

Non vuoi qualificare o accettare un no

Il Protocollo serve anche a capire quando non esistono ancora le condizioni per procedere e quando è meglio proteggere il proprio tempo.

×

Misuri soltanto email, chiamate e attività

Se preferisci contare messaggi inviati invece di conversazioni decisionali aperte, il cambio di approccio potrebbe non piacerti.

×

Cerchi una scorciatoia che elimini il lavoro commerciale

Il Protocollo non elimina preparazione, ricerca, ascolto e capacità di qualificazione. Ti aiuta a investire queste competenze sulle conversazioni che possono davvero avanzare.

Non promette meno professionalità. Richiede più precisione.
La distinzione importante

Non è un webinar per ottenere call a qualsiasi costo.

È pensato per chi vuole ottenere conversazioni con un significato commerciale reale.

Per chi è disposto a studiare, qualificare e riconoscere anche quando un’opportunità non è pronta.

Perché un no chiaro vale più di settimane trascorse dentro un limbo.

Puoi continuare a perfezionare presentazioni che forse il decisore non vedrà mai.

Oppure puoi lavorare sul passaggio che rende tutte quelle presentazioni finalmente utili.

Lunedì 27 luglio alle 18:00 in diretta Zoom

Domande frequenti

Prima di riservare il tuo posto

Qui trovi le risposte alle domande più comuni sul workshop IL PROTOCOLLO DELL’APPUNTAMENTO.

01

È un workshop sulle tecniche di vendita?

No.

Il workshop non insegna come chiudere una vendita, negoziare il prezzo o rispondere alle obiezioni finali.

Lavora sulla fase precedente: ottenere una conversazione con chi può riconoscere il problema e far avanzare una decisione.
02

Imparerò una risposta precisa al “mandi una mail”?

Il workshop affronta direttamente questa situazione.

L’obiettivo, però, non è consegnarti una frase da ripetere meccanicamente.

È aiutarti a capire cosa sta succedendo, quale informazione ti manca e come trasformare la richiesta in un passaggio utile.

03

Serve soltanto per le chiamate a freddo?

Il punto di partenza è il contatto diretto con le aziende, dove frasi come “mandi una mail” e “parli con l’ufficio acquisti” sono particolarmente frequenti.

La logica del Protocollo è rilevante ogni volta che esiste una distanza tra te e la persona che decide.

Chiamate a freddo
Segnalazioni
Fiere ed eventi
Email e networking
04

Mi insegnerete ad aggirare segretarie e centralinisti?

No.

Trattare i filtri come nemici è spesso controproducente e poco professionale.

Il Protocollo insegna a comunicare con chiarezza, riconoscere il ruolo delle persone coinvolte e costruire un percorso credibile verso l’interlocutore corretto.
05

È utile anche se conosco già il nome del decision maker?

Conoscere un nome non significa avere accesso.

Il workshop può esserti utile quando sai chi vorresti raggiungere, ma non riesci a ottenere risposta, creare rilevanza o superare i passaggi che proteggono la sua agenda.

06

Funziona anche con le grandi aziende?

Il workshop è pensato sia per chi vende alle PMI sia per chi lavora con organizzazioni più complesse.

Nelle grandi aziende il processo può coinvolgere utilizzatori, responsabili di funzione, direzione, amministrazione, IT, legale e acquisti.

Proprio per questo diventa ancora più importante distinguere chi gestisce il processo da chi possiede il problema e influenza la decisione.
07

Il Protocollo permette di evitare l’ufficio acquisti?

No.

Non promette di eliminare procedure necessarie o di aggirare i processi aziendali.

Aiuta a evitare di arrivare troppo presto a una fase puramente procedurale, prima che esista un interlocutore interno interessato a sostenere la soluzione.

08

È adatto anche a chi ha poca esperienza commerciale?

Può essere seguito anche da chi ha iniziato da poco.

Risulterà particolarmente rilevante per chi ha già vissuto almeno alcune di queste situazioni:

Email senza risposta
Presentazioni mai commentate
Contatti senza autorità
Follow-up indefiniti
Passaggi prematuri ad acquisti
09

Riceverò una registrazione?

Sì.

La registrazione sarà inviata agli iscritti e resterà disponibile per [X GIORNI].

Per riceverla sarà quindi necessario completare l’iscrizione al workshop.

10

La partecipazione è davvero gratuita?

Sì.

Per partecipare devi soltanto registrarti con nome ed email.

In questo modo potremo inviarti il link di accesso, i promemoria relativi al workshop e successivamente la registrazione.

Il punto essenziale

Il workshop non ti insegna a vendere meglio a chi non può comprare.

Ti aiuta a capire come arrivare alla persona che può riconoscere il problema, attribuirgli una priorità e far avanzare la decisione.

Perché prima di chiudere una vendita, devi riuscire ad aprire la conversazione giusta.

ULTIMA RIFLESSIONE
La prossima volta che sentirai...
“Mandi una mail.”

Potrai accettare che la conversazione finisca lì.

Oppure potrai riconoscere che quello è il punto esatto in cui deve iniziare il Protocollo.

Puoi migliorare il tuo pitch.
Puoi rendere più bella la presentazione.
Puoi studiare nuove tecniche di negoziazione.
Puoi perfezionare ogni parola della proposta.

Ma se quella proposta non arriva davanti a chi può attribuirle una priorità, un budget e un’approvazione, tutto il resto rimane teorico.

Prima di imparare a chiudere meglio una vendita...

assicurati di poterla aprire con la persona giusta. È da lì che inizia ogni vendita B2B.

Partecipa gratuitamente a:

IL PROTOCOLLO DELL’APPUNTAMENTO

Come superare il “mandi una mail”, uscire dal limbo commerciale e ottenere conversazioni reali con chi può acquistare.

Lunedì 27 luglio alle 18:00 in diretta Zoom

Nessuna promessa irrealistica. Nessuna tecnica aggressiva.

Un workshop pratico sul passaggio che quasi tutti danno per scontato e che blocca molte vendite prima ancora che possano iniziare.

Cosa dicono gli studenti di Corrado

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Come superare il “mandi una mail”, uscire dal limbo commerciale e ottenere conversazioni reali con chi può acquistare.

Lunedì 27 luglio alle 18:00 in diretta Zoom

Nessuna promessa irrealistica. Nessuna tecnica aggressiva.

Un workshop pratico sul passaggio che quasi tutti danno per scontato e che blocca molte vendite prima ancora che possano iniziare.

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Non credo nei programmi per arricchirti velocemente. Credo nel duro lavoro, nell'aggiungere valore e nel servire gli altri. Ed è quello che i nostri programmi sono progettati per aiutarti a fare. Come stabilito dalla legge, non posso e non fornisco alcuna garanzia sulla tua capacità di ottenere risultati o guadagnare denaro con le nostre idee, informazioni, programmi o strategie. Non ti conosco e, inoltre, i tuoi risultati nella vita dipendono da te. D'accordo? Sono qui per aiutarti fornendoti le mie migliori strategie per farti andare avanti, più velocemente. Tuttavia, nulla in questa pagina o in nessuno dei nostri siti web o e-mail è una promessa o una garanzia di guadagni futuri. Tutti i numeri finanziari a cui faccio riferimento qui, o su uno qualsiasi dei nostri siti o e-mail, sono semplicemente stime o proiezioni o risultati passati e non devono essere considerati esatti, effettivi o una promessa di potenziali guadagni: tutti i numeri sono solo illustrativi. In caso di domande, puoi inviare un'e-mail a [email protected]. Grazie per esserti fermato. Fino alla prossima volta, ricorda: sei più vicino di quanto pensi.